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Diario
15 marzo 2012
And you've got to learn to live.
Esami a parte ( non ne posso più di parlare di università, sono stremata). Non so se vi è mai capitato di correre una corsa campestre. A me si, diciamo due lustri fa. E' la perfetta metafora del mio stato d'animo al momento. C'è un momento, un momento preciso, durante la corsa, in cui non senti più niente, solo il tuo respiro ed il cuore nelle orecchie: tum- tum- tum-tum, e non vedi niente: né le persone ai lati della pista, né gli altri corridori, solo il percorso. Non pensi più neanche al traguardo, l'unica cosa che ti interessa è continuare con le falcate, pensi solo alla prossima (ed a non mettere il piede in una buca o su un sasso, non farti male, mi raccomando). E' una bella sensazione, sul momento, fino a che non arriva l'ansia di riuscire ad arrivare al traguardo, senza graffi, senza perdite di tempo, senza troppi pensieri negativi.
Gato
What is life
The Boss
| inviato da GatoGold il 15/3/2012 alle 17:14 | |
6 febbraio 2012
Do I know you?
Io non capisco una cosa, sul serio. Perché la gente che non mi conosce si aspetta qualcosa da me? Gli unici che mi tirano il filo sono psicotici o...no, solo psicotici. Perché uno di 40 anni mi approccia e si aspetta che io abbia la maturità di una della sua età?
Io sto crescendo giorno per giorno, sento che a poco imparo qualcosa di nuovo, faccio un passo avanti, e credo che non si smetta mai di imparare, passatemi la frase fatta.
Il risultato è che mi chiudo a riccio, detesto la gente che crede di sapere come sono fatta. Io non pretendo mai di sapere come sono fatti gli altri, perché, perché, perché la gente lo fa? Chi sei? Chi ti ha chiesto niente? Mi rendo conto che così mi chiudo sempre più nel mio universo, ma so già che voglio stare alla larga da chi crede di sapere tutto, da chi si annoia a sentire i miei discorsi perché gli ricordano quelli che faceva quando aveva la mia età (Cit. ex fidanzato 28enne), da chi cerca di cambiarmi e mi conosce solo da 48 ore... che discorsi del cazzo, c'è bisogno di dirlo? Siriusli? La verità è che ho sempre dato troppe cose per scontate, ecco cosa succede a chi vive nel proprio mondo di pan di zucchero. Io vorrei solo concentrarmi sulla laurea che si avvicina, sulla radio, sul tirocinio. Ho bisogno di un momento per me. Per chiudere un'era ed aprirne un'altra. Dopo, quando sarò pronta a saltare senza rete nel mondo reale, ne riparleremo. Per ora...sssssh!
What Gato hates
| inviato da GatoGold il 6/2/2012 alle 20:32 | |
9 gennaio 2012
Noise.
Cose che avrei dovuto fare durante queste vacanze: - Vedere tutti i miei amici. - Dormire, ma non troppo. - Non bere troppo. - Non uscire ogni sera. - Studiare.
Cose che ho fatto durante queste vacanze:
- Sono uscita ogni sera e - sono tornata quasi sempre ubriaca alle 3 o alle 4, cosa che mi ha spinta a - svegliarmi tardissimo, dopo 9/10 ore di sonno inutili, perdendo mattinate intere che avrei potuto impiegare - vedendo tutti i miei amici (cosa che non ho fatto, ne ho visti solo alcuni e senza criterio) o magari - studiando. - Mi sono trovata in mezzo ad una rissa ed ho reagito come un leone. - Ho passato il Capodanno sul divano a vedere film con la mia migliore amica febbricitante.
Devo dire, non male.
gato.
| inviato da GatoGold il 9/1/2012 alle 13:57 | |
29 dicembre 2011
A new year is coming.
Ok, dovrei redigere i propositi per l'anno nuovo, ma non ne ho. Cioè,ce li ho, ma sono noiosi e non vi romperò i coglioni. Ok, dovrei decidere cosa fare, ma l'unica cosa che mi va di fare a Capodanno (notoriamente la festa più inutile dell'anno, durante la quale io non so MAI cosa fare) è cenare con CaroAboreCaro, my best friend per la cronaca, e probabilmente lo farò, mangiando lasagne e guardando Hitchcock. QUINDI. Mi ingozzerò, guarderò film con il mio ragazzone alto et biondo ed andrò in giro ad ubriacarmi. HAPPY NEW YEAR!
| inviato da GatoGold il 29/12/2011 alle 3:16 | |
18 dicembre 2011
Passed things.
Mi è capitato, di recente, di rileggere il mio vecchio blog, qui, sul cannocchiale. Un post in particolare mi ha colpita: era datato 5 novembre 2008. Non solo colpita: commossa. Ho avuto pena della me di allora. Non tenerezza. Pena. Mi sono sentita come quando vedi un tuo amico stare male, e sai benissimo di non poter alleviare in nessun modo il suo dolore. Ero talmente disperata... Urlavo al mondo il mio bisogno d'amore, sperando che qualcuno si accorgesse del mio malessere. Avevo voglia di un abbraccio e non riuscivo a chiederlo, e allora stavo in disparte, in silenzio, la faccia seria. Sono passati tre anni, ed io sono riuscita a costruire. Sono forte, e nonostante i colpi resisto, e vuol dire che il lavoro che ho fatto su me stessa non aveva pecche. Che sono stata brava, che mi amo. Che da sola ce la faccio, non ho bisogno di aggrapparmi. Che se ho voglia di un abbraccio lo chiedo, se ho bisogno di aiuto idem. Il cane randagio che ero ha trovato casa. E sono io, io e nient'altro. E sto bene. E sono felice.
Gato
Passed things
| inviato da GatoGold il 18/12/2011 alle 17:32 | |
8 dicembre 2011
Elsewhere.
Avete mai la sensazione di essere altrove? A me ultimamente succede spesso. Ieri sera, mentre bevevo una birra con alcuni amici, avevo la sensazione di non essere lì. Anche la voglia, di non essere lì, forse. Assomiglia un po' alla sensazione che hai quando sei innamorato e distante dall'oggetto del tuo amore. Io ho vaghe reminiscenze di questa sensazione, di quando, many moons ago, uscivo con gli amici e sentivo di essere nel posto sbagliato. Non lo so dove vorrei essere adesso. Ho solo la sensazione di voler essere altrove. E di essere altrove. Non ascolto, non sento, mi astraggo dalla realtà. Questi miei momenti di assenza mi preoccupano un po'. A volte mi succede di fissare un punto ed essere in una realtà parallela: amici immaginari, amori immaginari, città meravigliose, non qui. Oggi è Berlino, è estate, c'è Carlo, che è grande, ed è un amico, che mi insegna a suonare la chitarra e mi porta in giro in bicicletta.
E' questo non fermarmi mai, lo so.
Gato
Pipponi senza senso.
| inviato da GatoGold il 8/12/2011 alle 14:13 | |
3 dicembre 2011
Time.
Tempo. E' quello che mi manca. Non pensavo che la mia pigrizia patologica mi avrebbe permesso di fare tante cose contemporaneamente. Non ho tempo. I rari momenti che riesco a ritagliarmi la sera o prima di pranzo non mi bastano, perché anche quando mi fermo i miei pensieri non mi lasciano in pace. Non pensavo che sarei passata dall'immobilismo totale alla velocità assoluta.
Arriverò a Natale mezza morta, ma felice. Mi piace quello che faccio. Mi piacciono le lezioni di filosofia la mattina presto, mi piacciono le riunioni e l'organizzazione del cineforum in lingua, mi piace la Radio, oh come mi piace la Radio. Non credevo che parlare davanti ad un microfono mi avrebbe fatta sentire tanto a mio agio.
What Gato loves
| inviato da GatoGold il 3/12/2011 alle 13:49 | |
2 dicembre 2011
Another beginning.
Io odio traslocare, lo odio, sul serio. E' il terzo blog che cambio in un mese, quello spazio chiude, quell'altro mi intristisce, così sono tornata qui. Qui, dove tutto è cominciato. Qui, dove nel 2007 aprii il mio primo blog. Spero di fermarmi qui, a lungo.
A new day
Gato
| inviato da GatoGold il 2/12/2011 alle 17:39 | |
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